Visita con Marco Merlo alla Sala dell’Armeria del Museo del Bargello


L’Associazione Amici Museo Stibbert organizza, per i propri associati e per chi ha intenzione di aderire per il 2018, una visita eccezionale alla Sala dell’Armeria del Museo del Bargello, sabato 16 dicembre p.v. alle ore 10.15.
La visita sarà guidata e commentata dal dott. Marco Merlo, conservatore del famoso Museo delle Armi di Brescia, che ha curato il riordino della Sala dell’Armeria e la collezione Medicea.
Chi desidera, dopo la Sala dell’Armeria, potrà visitare le altre collezioni del Museo.

Con questa iniziativa l’Associazione Amici Museo Stibbert anticipa il programma previsto per il prossimo anno, ricco di varie iniziative, pensate per approfondire la conoscenza che sicuramente sarà apprezzata da tutti soci, presenti e futuri.
Per partecipare alla visita sarà sufficiente presentarsi all’appuntamento davanti il Museo del Bargello.
Il costo da sostenere è esclusivamente il prezzo del biglietto del Museo, di euro 9,00.
Dopo l’esclusiva visita, chi desidera, potrà pranzare in un ristorante vicino il Bargello.

Per info:
Alessandro Del Taglia, Presidente Amici Museo Stibbert
amicidelmuseostibbert@gmail.com

Un pensiero su “Visita con Marco Merlo alla Sala dell’Armeria del Museo del Bargello

  1. È stato un piacere per gli appassinati e i “vecchi” studiosi delle armi antiche
    ascoltare un giovane parlare con spigliatezza e conoscenza che denotano non il tuttologo ma un vero studioso di storia, armi d’epoca, della loro fabbricazione, cose ed usanze militari e venatorie di tempi lontani in modo spigliato e comprensibile a tutti. Non è un personaggio qualunque ma un conoscitore di varie discipline del settore delle armi antiche che è riuscito a raccogliere intorno a sé un buon gruppo di appassionati giovani e capaci. che Marco ha abituato cercare e dare un senso alle cose che passano loro per le mani:rovarne le origini studiarne la forma, l’uso rapportandole attraverso documenti d’epoca alla realtà in cui sono state concepite Quello che dispiace di fornte a personaggi capacci come lui e i suoi, Roberto Gotti, e i suoi , é che le loro iniziative non siano capite, spesso discorte, falsate, ostacolate dall’incompetenza di coloro che, nelle Sovrintendenze, dovrebbero invece aiutarli. Ma, secondo vecchi canoni in uso anche presso i militari fino a non molti anni fa: “Tu cosa fai nella vita ?- Il barbiere”-“Bene destinato alle cucine.” (O l’inverso ).Ci siamo capiti?!
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