Le Souvenir Napoléonien della Toscana Orientale e Il MMEN (Museo Medagliere dell’Europa Napoleonica), con il patrocinio del Comune di Firenze, organizzano per il prossimo 15 giugno a Firenze una “Promenade Napoléonienne“: una passeggiata storico culturale per le vie di Firenze con Napoleone e i Bonaparte. Un gioco di memoria ed immaginazione per percorrere a piedi una serie di luoghi evocativi della venuta in città di Bonaparte e dei luoghi abitati dai membri della sua famiglia che, dal 1821 in poi, furono presenti a Firenze, condotto da Domenico Lentini.
PROGRAMMA
- Ritrovo e partenza alle ore 9.30 da Piazza Demidoff davanti a Palazzo Serristori, in Lungarno Serristori, luogo di abitazione della famiglia di Giuseppe Bonaparte e proseguirà con la visita alla Chiesa di Santa Croce, al cui interno vi sono i monumenti funerari di Giulia Clary e Carlotta Bonaparte moglie e figlia dell’ex Re di Napoli e Re di Spagna.
- Seguirà un pranzo sociale in una trattoria del centro dove sarà possibile degustare il famoso “pollo alla Marengo”.
- Si proseguirà, infine da Piazza della Signoria per Via Porta Rossa fino in Piazza Santa Trinita, luogo di incontro nel 1831 del Gen. De Laugier con i figli di Luigi Bonaparte e di Ortensia de Beauharnais in partenza per le Romagne dove parteciperanno ai moti insurrezionali. Lo stesso luogo incrocerà il percorso fatto dallo stesso Napoleone nella sua visita a Firenze del 30 giugno 1796.
- La giornata si concluderà con la visita, presso la chiesa di Ognissanti, alla tomba di Carolina Bonaparte. L’iniziativa è offerta gratuitamente dal Souvenir Napoléonien ad eccezione del pranzo e dell’ingresso a Santa Croce per i non fiorentini.
PER INFO E PRENOTAZIONI
Sig. Alain Borghini, Direttore del Museo Medagliere dell’Europa Napoleonica e rappresentante territoriale del Souvenir Napoléonien per la Toscana Orientale: medaglierenapoleonico@gmail.com (si prega di confermare entro l’8 giugno)
SCARICA IL PROGRAMMA IN PDF: PROMENADE NAPOLEONIENNE
FOTO DELL’EVENTO






Alexandrina Vittoria, nomen omen, fu regina con grande carattere e governò il suo paese con un impegno basato su forti valori (celebre la sua frase: “Una sconfitta? La possibilità non sussiste”) e su una personale morale. Ci è nota ad esempio la sua avversità al nascente movimento per i diritti delle donne. Fu un periodo di grande sviluppo per l’Inghilterra: industriale, culturale, politico, scientifico, militare. Sotto di lei l’Impero Britannico conobbe una forte espansione. Nonostante ciò non dimostrò mai passione per la guerra: a parte qualche slancio emotivo (“Oh, se la regina fosse un uomo!”) il suo ruolo di “regina guerriera” assomigliava molto di più a quello concepito da Maria Teresa d’Austria. Anche nei confronti dei principi indiani, dimostrò sempre una costante cortesia, scevra da qualunque forma di razzismo presente, invece, all’epoca, in molti dei suoi sudditi. Non a caso, dunque, il suo regno è conosciuto ed esaltato come “Epoca Vittoriana”.
Vittoria verrà più volte a Firenze tra il 1888, data della sua prima visita, ed il 1894. Non saranno soggiorni lunghissimi e sempre tra inverno e primavera, una stagione sicuramente più mite rispetto a quella a cui la regina era abituata. Sarà ospitata, in varie residenze fiorentine (tra queste ci piace ricordare in particolar modo quella di Villa Fabbricotti), dalle notabili famiglie patrizie cittadine. Lo stesso Frederick Stibbert sarà tra queste. Saranno visite “in veste privata” anche se questo non gli impedirà di tenere contatti con la già allora nutrita, abbiamo detto, presenza inglese in città. Una veste privata che comunque lascerà qualche spazio per la partecipazione ad eventi più pubblici. Famose le sue passeggiate, alla Ruskin, per giardini e la sua passione per la pittura ad acquerello: precorritrice di un famoso statista inglese che nel 1945 verrà nel nord Italia a decorare con la stessa tecnica, e forse non solo per quello, le proprie tele.




